La storia della chiesa di Cracaxia

La chiesa risale al X-XII secolo e apparteneva ad una Villa medioevale facente capo all' antica curatoria di Bonòrcili che fu probabilmente distrutta dai saraceni, nel XV secolo e si pensa che i superstiti si rifugiassero in quello che attualmente è la località occupata da Mogoro.
Le mura della chiesa furono ricostruite sull' antica base nel 1921 con una raccolta di fondi dei mogoresi, conferendogli l' attuale aspetto. E nel 1979 si ebbe una seconda ristrutturazione.

 
foto del 1923 foto del 2003

 

Testo riportato integralmente dalla pubblicazione dell'anno 1922 nel libro su Mogoro di padre Alfonso Casu (parroco di Mogoro).
"L'antica chiesetta, la di cui costruzione, pare risalga al mille, fu dedicata, secondo la tradizione popolare, alla Vergine Assunta in cielo (Anticamente si celebrava la festa della titolare con grande solennità. L'unica memoria che rimanga di questa festa è la costante tradizione che tuttora vive nel popolo mogorese, il quale, nel vespro dell'Assunzione, coi suoi carri parati a festa, va a passare la notte nelle sue vigne nell'antico territorio di Carcaxia, ove fra canti, balli e cene luculliane aspetta la rosea aurora, e si prepara così alla festa dell'Assunzione). Di detta chiesette rimanevano ancora i muri laterali, il tetto poi e la facciata furono demoliti verso il 1759 per fabbricare, con quei materiali il ponte vecchio sul Rio Mogoro. In un giorno dello scorso marzo, tra un crocicchio di allegri amici, i signori Ariu Vittorio e Putzolu Emanuele, lanciavano l'idea di riedificare l'antica chiesuola di Santa Maria di Carcaxia. La proposta fu accolta dai presenti con vero entusiasmo, e nelle stesso tempo si costituì il comitato (Presidente del comitato fu eletto il signor Ariu Vittorio il quale con la sua ferrea volontà e con non lievi sacrifici, diresse e portò a compimento i lavori). La bella iniziativa suscitò una nobile gara fra i mogoresi,i quali, con vero slancio di fede, tutti, senza distinzione di partito, contribuirono largamente per la nuova fabbrica. Raccolti i primi fondi, il giorno 11 aprile 1921, si iniziarono i lavori, affidati all'abile direzione del muratore Eugenio Orrù. Dopo soli cinque mesi di assiduo lavoro, la chiesetta fu riedificata, ed il giorno 31 agosto dello stesso anno, vi si celebrava di nuovo, dopo tanti secoli di silenzio, solennemente la festa della titolare."